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Consumo degli elettrodomestici: sai quali ti costano di più?

Sono apparecchi di uso comune e li puoi trovare in quasi tutte le case degli italiani. Ma proprio perché siamo abituati ad averli a disposizione, non sempre ci rendiamo conto di come il consumo degli elettrodomestici faccia lievitare le cifre sulla bolletta elettrica.

Dal ferro da stiro al fon, fino al frullatore e all’aspirapolvere, quali sono gli elettrodomestici che consumano più elettricità? Come puoi limitare gli sprechi e i costi?

Faremo una piccola lista dei dispositivi elettrici più diffusi, vedremo quanto consumano e alcuni suggerimenti su come ridurre al minimo il consumo energetico dei tuoi elettrodomestici.

 

Riduci i costi sul consumo degli elettrodomestici scegliendo quelli giusti

 

Nelle nostre case sono presenti apparecchi che ci semplificano la vita. Ormai diamo per scontato l’avere i pasti caldi e cucinati comodamente, senza sporcare troppo, con forno, microonde e piccoli elettrodomestici. I panni lavati con la lavatrice e asciugati nella lavasciuga sono solo da riporre nei cassetti. Grazie alla lavastoviglie, i piatti sporchi vanno solo organizzati bene all’interno del cestello e poi riposti nella credenza a ciclo finito. Mentre noi possiamo spendere il nostro tempo in altre faccende. Oppure, rilassarci un po’.

Ridurre i costi correlati al consumo degli elettrodomestici sembra impensabile, nessuno vuole rinunciare a tutte queste comodità. L’accortezza risiede nel fare una buona scelta in fase di acquisto e, soprattutto, usare gli elettrodomestici con maggiore consapevolezza.

Vediamo una lista dei consumi medi degli elettrodomestici più diffusi, per farci un’idea del dispendio energetico richiesto da ognuno:

  • forno elettrico, 2000 W;
  • microonde, 1100 W;
  • frigorifero, 300 W;
  • lavastoviglie, 2500 W;
  • frullatore, 500 W;
  • lavatrice, 2100 W;
  • asciugatrice, 2000 W;
  • ferro da stiro, 1400 W;
  • fon, 2000 W;
  • TV, 250 W.

 

I modelli più obsoleti, con una classe energetica bassa, avranno dei consumi più elevati rispetto alla media. Magari si risparmia qualche decina di euro nel momento dell’acquisto, ma questa scelta avrà ripercussioni immediate sui consumi registrati in bolletta.

Con degli elettrodomestici nuovi e di classe A (in questo articolo puoi capire come leggere le nuove etichette energetiche) è possibile ottenere risparmi consistenti, scalabili nel tempo. Quindi, è meglio tenere d’occhio le etichette con le informazioni sui consumi e scegliere apparecchi che assorbono minori quantità di energia.

Ovviamente ciò che impatta maggiormente sul fabbisogno elettrico nella propria casa è l’uso che si fa degli elettrodomestici presenti. A una prima analisi sembrerebbe logico limitare l’uso di forno, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice e fon, perché hanno dei picchi di consumo molto alti, ma bisogna considerare anche la frequenza di utilizzo. Questo significa che bisogna tenere conto del fatto che elettrodomestici come il frigorifero, pur consumando apparentemente poco, restano accesi per tutto il giorno e tutti i giorni.

Anche apparecchi a basso consumo come il computer e la televisione vengono usati per tante ore consecutive quotidianamente. Invece i lavaggi con i grandi elettrodomestici sono limitati a determinati momenti della giornata. Dunque, potrebbe essere molto utile applicare buone pratiche, come:

  • spegnere del tutto gli apparecchi, evitando di lasciare led di accensione attivi;
  • fare cicli di lavaggio a pieno carico e nelle fasce di minor consumo per lavastoviglie, lavatrice e asciugatrice;
  • non lasciare gli apparecchi accesi oltre il necessario utilizzo – come forno, microonde, fon e ferro da stiro – permetterà di registrare un importante calo dei watt consumati e, di conseguenza, un contenimento dei costi in bolletta legati al consumo degli elettrodomestici.

 

Come calcolare il costo correlato al consumo degli elettrodomestici

Il consumo mensile degli elettrodomestici in bolletta viene calcolato con il kilowattora, indicato con la sigla kWh. Un kilowatt corrisponde a 1000 W. Considerando il consumo orario dell’apparecchio che intendi analizzare, moltiplica il consumo in kilowatt per le ore mensili di utilizzo dell’elettrodomestico. Poi, moltiplica il risultato ottenuto per il costo del kilowatt/ora previsto nel tuo contratto luce.

Facciamo un esempio: prendiamo come riferimento una lavastoviglie, che mediamente consuma 2000 watt (0,2 kWh). Con quattro cicli di lavaggio a settimana, di circa 2 ore e 15 minuti ciascuno, sono 40 ore mensili di utilizzo. Se moltiplichiamo 2 kWh per 40 ore mensili, otteniamo un consumo di 80 kWh, da moltiplicare per il costo del kWh previsto dal contratto per l’energia elettrica che abbiamo stipulato.

Con lo stesso calcolo possiamo notare come un frigorifero, che consuma 300 W, ma è acceso tutto il giorno tutti i giorni, la spesa mensile sarà maggiore. Infatti, 300 W sono uguali a 0,3 kWh, moltiplicati per 24 ore al giorno, sono 7,2 kWh consumati. Nell’arco di un mese di 30 giorni, diventano 216 kWh mensili. Il consumo del frigo risulta più di 2 volte superiore a quello della lavastoviglie.

Seguendo questo esempio sarà molto semplice calcolare quanto influisce ogni elettrodomestico sull’ammontare delle tue bollette. Prova a verificare i consumi dichiarati sull’etichetta dei tuoi apparecchi. Fosse anche una stima, sei in grado di considerare quale incida di più sui costi energetici in base alle tue abitudini di consumo degli elettrodomestici.

 

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Consumo degli elettrodomestici: quali ti costano di più?

 

Tieni sotto controllo il consumo degli elettrodomestici e scegli la fornitura di energia adatta alle tue esigenze

 

Il consumo medio di energia elettrica dipende da molti fattori. Tra questi spiccano il numero di persone che formano il nucleo familiare, le loro abitudini, la superficie abitabile della casa, la quantità e la qualità delle apparecchiature a disposizione. Dunque, per ridurre il consumo degli elettrodomestici e abbattere i costi bisogna agire su:

  • scelta degli elettrodomestici più moderni sul mercato e con una classe energetica alta;
  • abitudini di consumo virtuose, per evitare sprechi;
  • stipula di un contratto di fornitura elettrica adeguato alle proprie abitudini di consumo.

 

Trovare il fornitore adatto alle proprie esigenze incide molto sulle possibilità di riduzione dei costi in bolletta. Ma sappiamo che scegliere tra un mare di offerte non è mai facile. Per questo motivo, Sinergy Luce e Gas ti accompagna alla scoperta di tutte le informazioni necessarie, per assicurarti di fare una scelta consapevole e conforme al fabbisogno energetico della tua famiglia.

Lo facciamo ogni giorno con un servizio clienti affidabile e sempre a tua disposizione. Contattaci senza impegno e parla con i nostri professionisti. Oppure, scopri subito le nostre migliori offerte luce e gas.

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